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Sez. 3, Sentenza n. 1400 del 05/05/1997 Cc. (dep. 21/03/1997) Rv. 207602 - 01

FINANZE E TRIBUTI - REATI DOGANALI - CONTRABBANDO | Legge n. 50 del 1994 art. 2 - Rapporti con la precedente legislazione: fattispecie autonoma di reato -.
Stato
decisa il 1997-05-05
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/207602-01

FINANZE E TRIBUTI - REATI DOGANALI - CONTRABBANDO

L'ipotesi dell'introduzione, vendita, acquisto o detenzione nello Stato di tabacco lavorato estero in quantità superiore ai quindici chili, introdotta dall'art. 2 della legge 18 gennaio 1994, n. 50 ("Modifiche alla disciplina concernente la repressione del contrabbando dei tabacchi lavorati") non costituisce circostanza aggravante di quella prevista dal d.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43, ma ipotesi autonoma di reato, soggetta al cumulo giuridico. Nella specie, non può trovare applicazione l'art. 15 cod. pen., poiché la legge n. 50 citata ha espressamente stabilito "ferme restando le sanzioni previste dal testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale". Questo inciso denota la volontà del legislatore di sommare i due sistemi sanzionatori, senza creare una circostanza aggravante: diversamente avrebbe adoperato la tecnica dell'inserimento nel precedente corpo normativo, e cioè nell'art. 295 (d.P.R. n. 43 cit.), intitolato "circostanze aggravanti del contrabbando" o avrebbe precisato la natura giuridica della nuova disposizione mediante una espressione lessicale variamente formulata. Le due leggi tutelano interessi differenti: quella pregressa protegge la potestà tributaria dello Stato e la riscossione dell'imposta di confine, mentre quella del 1994 mira a creare una serie di controlli e di ostacoli alla commercializzazione ed al consumo di t.l.e., per tutelare non solo le entrate derivanti dall'imposta di confine, ma anche dal regime di vendita nel territorio nazionale. Infine la legge n. 50 regola una pluralità di condotte, non sempre coincidenti con quelle dei delitti di contrabbando e qualificabili come elementi costitutivi del nuovo reato. (Contra Cass. sez. III, 22 maggio 1996, Semeraro; Cass. sez. III, 5 marzo 1997, Falanga)

Riferimenti normativi: DPR 23/01/1973 num. 43 CORTE COST. PENDENTE, Legge 18/01/1994 num. 50 art. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)