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Sez. L, Sentenza n. 4740 del 28/04/1995 (Rv. 492055 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI MALATTIA | Calcolo - Computabilità di alcune voci della retribuzione - Domanda di accertamento - Interesse del lavoratore non deducente la prova di assenze dal lavoro per malattia - Insussistenza.
Stato
decisa il 1995-04-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/492055-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI MALATTIA

L'interesse ad agire trascende il piano di una mera prospettazione soggettiva ed assume il carattere dell'attualità e l'oggettiva consistenza, che gli danno rilievo giuridico quale requisito di un'azione di mero accertamento, solo quando quest'azione si ricolleghi ad una posizione giuridica già sorta in capo all'interessato, sì che non abbia natura meramente eventuale la lesione insita nello stato di incertezza che si intende rimuovere attraverso il processo. Conseguentemente difetta di interesse ad agire il lavoratore che chieda l'accertamento della computabilità di alcune voci della retribuzione, ai fini della determinazione della quota di trattamento economico di malattia a carico del datore di lavoro, senza fornire la prova di avere effettuato qualche assenza dal lavoro per tale causa.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2110 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)