Sez. L, Sentenza n. 4306 del 20/07/1985 (Rv. 441782 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - IMPUGNAZIONI - APPELLO - RICORSO IN APPELLO - FORMA E CONTENUTO - DOMANDE NUOVE - INAMMISSIBILITÀ - FATTISPECIE.*
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - IMPUGNAZIONI - APPELLO - RICORSO IN APPELLO - FORMA E CONTENUTO - DOMANDE NUOVE - INAMMISSIBILITÀ - FATTISPECIE.*
Nel caso in cui il lavoratore abbia, con l'atto introduttivo del giudizio, domandato l'inquadramento in una categoria superiore, con la condanna del datore di lavoro alle conseguenti differenze retributive, compresi gli scatti biennali, e l'adeguamento della propria posizione assicurativa e previdenziale in relazione a tale inquadramento, sono da considerare domande nuove, precluse in appello ai sensi del secondo comma dell'art. 437 cod. proc. civ., quelle concernenti il compenso per lavoro straordinario, notturno e domenicale nonché la tredicesima mensilità (tranne nella parte in cui sia richiesta come differenza retributiva), in quanto tali ulteriori domande non sono in rapporto di conseguenzialità con il richiesto riconoscimento della categoria superiore ma sono da esso autonome, ponendosi rispetto alle dette differenze retributive non già come una specificazione contabile di esse, e quindi come uno sviluppo dello stesso titolo, ma come petita autonomi ed estranei al titolo giuridico inizialmente dedotto.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 437 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)