Sez. L, Sentenza n. 301 del 23/01/1978 (Rv. 389588 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RESCISSIONE E RISOLUZIONE) DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO - IN GENERE - REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO - INVITO A RIPRENDERE SERVIZIO E CORRELATIVO COMPORTAMENTO DEL LAVORATORE - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO AGLI EFFETTI DELL'ART 18, SECONDO COMMA, DELLO STATUTO DEI LAVORATORI - QUESTIONI ED APPREZZAMENTI DI FATTO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RESCISSIONE E RISOLUZIONE) DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO - IN GENERE - REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO - INVITO A RIPRENDERE SERVIZIO E CORRELATIVO COMPORTAMENTO DEL LAVORATORE - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO AGLI EFFETTI DELL'ART 18, SECONDO COMMA, DELLO STATUTO DEI LAVORATORI - QUESTIONI ED APPREZZAMENTI DI FATTO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE.*
L'indagine diretta ad accertare se l'invito a riprendere servizio, rivolto al lavoratore dal datore di lavoro, configuri o meno puntuale osservanza di sentenza che dichiari illegittimo il licenziamento ed ordini la reintegrazione nel posto di lavoro, e, correlativamente, se il successivo comportamento del lavoratore concretizzi accettazione o rifiuto di quell'invito, ai sensi ed agli effetti di cui all'art 18 secondo comma dello statuto dei lavoratori (risoluzione di diritto del rapporto in caso di mancata ripresa del servizio entro trenta giorni dal ricevimento dell'invito), involge questioni ed apprezzamenti di fatto, istituzionalmente demandati al giudice del merito ed incensurabili in Sede di legittimita, ove correttamente e logicamente motivati.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 18 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)