Sez. U, Sentenza n. 10197 del 20/11/1996 (Rv. 500674 - 01)
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI (UTENZE) - CONCESSIONE - DOMANDA | Concorso di più derivazioni - Conseguenze - Necessità di determinare le quantità d'acqua da assegnare a ciascuna - Competenza attribuita allo Stato (grandi derivazioni) e alle Regioni (piccole derivazioni) - Intesa tra i predetti enti - Necessità - Sussistenza.
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI (UTENZE) - CONCESSIONE - DOMANDA
Ciascuna derivazione di acqua pubblica ha l'effetto - che è proprio dell'uso eccezionale dei beni demaniali - di escludere gli altri possibili usi, di modo che, nel concorso di più derivazioni, va necessariamente determinata la quantità d'acqua da assegnare ad ognuna di esse; ne deriva che, ove la competenza a rilasciare le diverse concessioni sia attribuita ad enti diversi (allo Stato le grandi derivazioni, alle Regioni le piccole), è da ritenere che lo Stato e le Regioni interessate debbano procedere d'intesa, non essendo ragionevole che ciascun ente proceda per proprio conto ignorando ciò che fà l'altro.
Riferimenti normativi: Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 7, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 10, DPR 15/01/1972 num. 8 art. 10
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)