Sez. 2, Sentenza n. 11135 del 22/02/2017 Cc. (dep. 08/03/2017) Rv. 269858 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - RAPINA - RAPINA IMPROPRIA | Sottrazione della cosa seguita da violenza o minaccia per assicurarsi l'impunità- - Configurabilità - Mancato impossessamento della cosa per l'intervento delle forze dell'ordine - Irrilevanza - Fattispecie.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - RAPINA - RAPINA IMPROPRIA
Ai fini della configurazione della rapina impropria consumata è sufficiente che l'agente, dopo aver compiuto la sottrazione della cosa mobile altrui, adoperi violenza o minaccia per assicurare a sé o ad altri il possesso della "res", mentre non è necessario che ne consegua l'impossessamento, non costituendo quest'ultimo l'evento del reato ma un elemento che appartiene al dolo specifico. (Nella fattispecie, la S.C. ha ritenuto immune da censure la condanna per rapina impropria consumata con riferimento alla condotta dell'imputato che insieme ad altri correi, dopo aver tagliato la cassaforte, riponendone il contenuto in una borsa, sorpreso dalla polizia mentre si trovava ancora all'interno dell'appartamento, opponeva violenza per procurasi l'impunità). (conf. Sez. 2, n. 1136 e 1137 del 22/02/2017, non mass.)
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 628 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)