Sez. 2, Sentenza n. 1734 del 15/07/1961 (Rv. 881762 - 01)
POSSESSO E AZIONI POSSESSORIE - SPOGLIO - 'ANIMUS SPOGLIANDÌ - NECESSITÀ. POSSESSO E AZIONI POSSESSORIE -SPOGLIO -INNOVAZIONI APPORTATE DALLO SPOGLIATORE -PROCEDIBILITÀ DELL'AZIONE.
POSSESSO E AZIONI POSSESSORIE - SPOGLIO - 'ANIMUS SPOGLIANDÌ - NECESSITÀ. POSSESSO E AZIONI POSSESSORIE -SPOGLIO -INNOVAZIONI APPORTATE DALLO SPOGLIATORE -PROCEDIBILITÀ DELL'AZIONE.
La recinzione del proprio fondo e la chiusura con cancello dell'unico varco di accesso allo scopo di vietare al possessore l'Esercizio della servitù di passaggio, costituisce atto idoneo ad integrare l'estremo obiettivo dello spoglio; perché tale principio sia applicabile in concreto occorre che sia accertata non soltanto l'esistenza obiettiva dello spoglio, ma altresì l'animus spoliandi, desumibile dal comportamento di chi abbia agito in dissenso della volontà espressa o anche presunta dal possessore, per porre costui nella condizione di non poter godere, come per il passato, della cosa o del diritto sulla medesima. Non ogni immutazione della cosa, oggetto dell'Azione di spoglio, rende impossibile la restitutio in integrum per far luogo unicamente all'Azione risarcitoria regolata dalle norme comuni, ciò verificandosi soltanto quando la cosa sia venuta totalmente a mancare per distruzione o abbia subito nella sua struttura modificazioni tali che la rendano non più idonea alla destinazione originaria per la quale si intende recuperata.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1168 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1170 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)