Sez. U, Sentenza n. 1830 del 08/03/1996 (Rv. 496193 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - CORTE DEI CONTI | Giurisdizione civile - Giurisdizione ordinaria e amministrativa - Autorizzazioni e concessioni - Esattore delle imposte - Decreto dell'intendente di finanza qualificante l'esattore dell'imposta come debitore di tributi iscritti a ruolo prima della data di cessazione del rapporto di esattoria - Impugnazione - Controversia relativa - Giurisdizione della Corte dei conti - Esclusione - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - Sussistenza.
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - CORTE DEI CONTI
La domanda con la quale l'ex esattore delle imposte di un comune impugni il decreto dell'Intendente di Finanza con il quale sia stato ritenuto debitore di tributi iscritti a ruolo prima della data in cui sia cessato il rapporto di esattoria (per il venir meno dei requisiti che ne consentivano la proroga legale) e deduca che tali tributi non potevano considerarsi scaduti, in quanto ne era stato dilazionato il pagamento con iscrizione nei ruoli relativi ai mesi successivi alla menzionata data, non si risolve nella contestazione di partite contabili nell'ambito del rapporto concessorio, ma attiene ad un accertamento che, pur esplicando effetti indiretti sulla resa dei conti, è relativo all'estensione della concessione. La sua cognizione è, pertanto, devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo e non a quella della Corte dei conti.
Riferimenti normativi: Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 5, Legge 04/10/1986 num. 657 CORTE COST., DPR 28/01/1988 num. 43 CORTE COST., Regio Decr. 12/07/1934 num. 1214 art. 13 CORTE COST., Regio Decr. 12/07/1934 num. 1214 art. 44 CORTE COST., DPR 29/09/1973 num. 603 art. 9, DPR 15/05/1963 num. 858 art. 127
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)