Sez. 3, Sentenza n. 7214 del 03/08/1994 (Rv. 487638 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - IN GENERE | Sentenza resa secondo il rito del lavoro - Condanna al pagamento di somma di danaro pronunciata in udienza nei confronti di soggetto indicato come debitore - Erede - Esecuzione promossa dal lavoratore - Opposizione all'esecuzione del debitore - Possibilità per il medesimo di far valere la qualità di erede con beneficio d'inventario - Esclusione.
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - IN GENERE
Nel caso in cui il lavoratore agisce in base a sentenza di condanna al pagamento di somma di denaro, che il dispositivo della sentenza - resa secondo il rito speciale del lavoro - pronuncia in danno di soggetto indicato come semplice debitore - erede, senza la specificazione che questi ha accettato con beneficio d'inventario, nel giudizio di opposizione all'esecuzione fondata sul titolo costituito da tale sentenza non può essere fatta valere siffatta qualità del condannato, ancorché della medesima sia menzione nella motivazione, in quanto a questa è preclusa la statuizione su situazioni che agiscano in senso limitativo della responsabilità consacrata definitivamente nel dispositivo suddetto, che, con la sua lettura in udienza acquista esterna rilevanza con conseguente intangibilità.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 429 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 430
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)