Sez. 1, Sentenza n. 6094 del 17/11/1981 (Rv. 416884 - 01)
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - AZIONE DI ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA CONTRO LA P.A. - RICONOSCIMENTO DELL'UTILITÀ - FUNZIONE - DICHIARAZIONE DI SCIENZA O DI ACCERTAMENTO - CONFIGURABILITÀ - APPROVAZIONI E CONTROLLI - MANCANZA - ININFLUENZA - RAGIONI DELL'ATTO DI RICONOSCIMENTO - IRRILEVANZA - SINDACABILITÀ DA PARTE DEL GIUDICE - ESCLUSIONE.*
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - AZIONE DI ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA CONTRO LA P.A. - RICONOSCIMENTO DELL'UTILITÀ - FUNZIONE - DICHIARAZIONE DI SCIENZA O DI ACCERTAMENTO - CONFIGURABILITÀ - APPROVAZIONI E CONTROLLI - MANCANZA - ININFLUENZA - RAGIONI DELL'ATTO DI RICONOSCIMENTO - IRRILEVANZA - SINDACABILITÀ DA PARTE DEL GIUDICE - ESCLUSIONE.*
Nell'Azione di indebito arricchimento nei confronti della P. a. Il riconoscimento dell'utilità sostituisce il requisito dell'effettivo arricchimento ed ha la funzione di stabilire, attraverso un apprezzamento della stessa P. a., se ed in quale misura l'opera o la prestazione sia stata utilizzata dall'"accipiens". Pertanto, ancorché contenuto in un atto negoziale specificamente diretto a questo scopo, il riconoscimento assume rilievo giuridico, nella fattispecie costitutiva del diritto all'indebito, quale dichiarazione di scienza o di accertamento, con la conseguenza che, come non ha importanza che l'atto manchi delle prescritte approvazioni e controlli, così sono irrilevanti le ragioni dell'atto di riconoscimento, in ordine alle quali, anzi, nessun Sindacato è consentito al giudice, il quale deve soltanto accertare il fatto oggettivo del riconoscimento implicito compiuto dalla P. a.. (V 2758/78, mass n 392165; (V 2865/68, mass n 335563).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2041
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)