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Sez. 1, Sentenza n. 6032 del 15/03/2007 (Rv. 596106 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO | Occupazione legittima - Trasformazione del fondo - Scadenza - Mancata emissione del decreto di esproprio - Responsabilità - Successione di Comuni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2007-03-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/596106-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO

Il lasso di tempo corrispondente all'occupazione di urgenza non è altro che l'anticipazione della futura espropriazione, e durante tale periodo è concesso all'amministrazione di manipolare e trasformare il bene in funzione dell'interesse pubblico, sicché quanto si produce nel periodo di occupazione autorizzata ha per definizione carattere di legittimità ed è improduttivo di danni, mentre l'illecito, derivante dall'impossibilità di restituzione del fondo, irreversibilmente trasformato e destinato all'uso pubblico, va localizzato alla scadenza dell'occupazione, per la mancata emissione del decreto di espropriazione. Ne consegue che la responsabilità del danno da occupazione appropriativa va ascritta al Comune neocostituito durante la procedura, e titolare dei poteri espropriativi, subentrato ad altro Comune che durante la prima parte dell'occupazione aveva pur eseguito i lavori finalizzati alla realizzazione dell'opera pubblica.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 71, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 72, Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST., Legge 23/12/1996 num. 662 art. 3 com. 65 CORTE COST., Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge Reg. Sardegna 18/11/1991 num. 36 art. 1, Costituzione art. 133 com. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)