Sez. 5 - , Sentenza n. 13787 del 30/01/2020 Ud. (dep. 06/05/2020) Rv. 279201 - 01
IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - COGNIZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE | Pena illegale "ab origine" - Ricorso proposto per motivi non consentiti dall'art. 606, comma 2-bis, cod. proc. pen. - Rilevabilità d’ufficio - Sussistenza - Ragioni - Fattispecie.
IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - COGNIZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE
L'illegalità della pena, dipendente da una statuizione "ab origine" contraria all'assetto normativo vigente al momento del perfezionamento del reato, è rilevabile d'ufficio nel giudizio di cassazione anche se il ricorso è proposto per motivi non consentiti dalla legge ai sensi dell'art. 606, comma 2-bis cod. proc. pen., in quanto idoneo, a differenza del ricorso tardivo, ad instaurare un valido rapporto processuale. (In applicazione del principio la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna dell'imputato alla pena di euro 100 di multa per il reato di minacce, commesso prima dell'entrata in vigore d.l. 14 agosto 2013, n. 93, conv. in legge 15 ottobre 2013, n. 119, rideterminando la sanzione nella misura legale di euro 50 di multa).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 612 com. 1, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 606 com. 2, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 620 com. 1 lett. L, Decreto Legge 14/08/2013 num. 93 art. 1 com. 2, Legge 15/10/2013 num. 119 CORTE COST., Decreto Legisl. 06/02/2018 num. 11 art. 9, Decreto Legisl. 28/08/2000 num. 274 art. 39 bis
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)