Sez. 1, Sentenza n. 4763 del 03/04/2002 (Rv. 553486 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE | Espropriazioni in corso - Decurtazione - Applicabilità di principio - Mancata decurtazione - Motivazione - Necessità.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE
Anche con riguardo alle espropriazioni in corso all'entrata in vigore dell'art. 5 bis legge 8.8.1992 n. 359, l'indennità di esproprio, in linea di principio, deve essere decurtata del quaranta per cento, costituendo semmai la mancata decurtazione un premio per l'espropriato che, avvalendosi della facoltà configurabile per effetto della sentenza Corte Cost. 16 giugno 1993 n. 283, abbia accettato l'offerta dell'espropriante commisurata ai nuovi criteri, a meno che, per mancanza dell'offerta, non si sia verificata impossibilità di accettare l'indennità, ma di ciò il giudice di merito deve dare motivazione (nella specie si è cassata la sentenza che, con riguardo ad espropriazione in corso all'entrata in vigore dell'art. 5 bis, aveva liquidato l'indennità in misura integrale, ignorando la questione di applicabilità della decurtazione del quaranta per cento).
Riferimenti normativi: Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)