Sez. 1, Sentenza n. 9289 del 03/09/1999 (Rv. 529615 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE | Art. 5 bis legge n. 359 del 1992 - Mancata cessione volontaria - Decurtazione del 40 per cento - Sentenza Corte Cost. n. 223 del 1993 - Giudizi in corso - Diritto di accettare l' indennità - Beneficio della mancata decurtazione - Condizioni - Nuova offerta dell' espropriante in base ai nuovi criteri - Necessità - Mancanza o inattendibilità dell' offerta - Decurtazione - Inapplicabilità.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE
Nei giudizi in corso per la determinazione dell'indennità di esproprio, il diritto di accettarla evitando la decurtazione del 40 per cento - previsto dall'art. 5 bis legge n. 359 del 1992, per effetto dalla sentenza n. 223 del 1993 della Corte Costituzionale, come istituto minore rispetto al diritto di cedere volontariamente il bene - presuppone che l'espropriante non abbia offerto l'indennità all'espropriato nel giudizio di opposizione, ovvero abbia effettuato un'offerta ritenuta inattendibile dallo stesso giudice di merito (nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza del giudice di merito, la quale aveva escluso che ricorressero i presupposti per l'esonero dall'abbattimento del 40 per cento, poiché, per un verso, l'espropriante aveva riformulato un'offerta cumulativa dell'indennità di espropriazione e di quella di occupazione legittima, con l'indicazione di un importo risultato pressoché corrispondente a quello da esso effettivamente dovuto per legge, in relazione al valore venale dell'immobile espropriato, e, per altro verso, l'espropriato non solo non aveva accettato quell'offerta, ma aveva anche respinto la valutazione operata dal C.T.U., eccependo invece l'illegittimità costituzionale dell'art. 5 bis ovvero, in subordine, pretendendo di attenersi al maggior valore indicato dal consulente dell'espropriante, ancorché manifestamente erroneo, in quanto riferito all'attualità invece che alla data dell'ablazione).
Riferimenti normativi: Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)