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Sez. 6, Sentenza n. 7992 del 17/06/2014 Ud. (dep. 23/02/2015) Rv. 262623 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE | Violenza o minaccia a pubblico ufficiale - Resistenza a pubblico ufficiale - Differenze - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-06-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/262623-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE

In tema di rapporti tra le fattispecie previste dagli artt. 336 e 337 cod. pen., quando la violenza o la minaccia dell'agente nei confronti del pubblico ufficiale è posta in essere durante il compimento dell'atto d'ufficio, per impedirlo, si ha resistenza ai sensi dell'art. 337 cod. pen., mentre si versa nell'ipotesi di cui all'art. 336 cod. pen. se la violenza o la minaccia è portata contro il pubblico ufficiale per costringerlo ad omettere un atto del suo ufficio anteriormente all'inizio di esecuzione. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto immune da censure la decisione di condanna ai sensi degli artt. 81 e 336 cod. pen., con riferimento a condotta consistita nella reiterata pronuncia di frasi intimidatorie nei confronti del comandante dei vigili urbani e poi di altri operanti inviati da quest'ultimo, da parte di soggetto che era stato sorpreso a vendere abusivamente prodotti ittici in strada ed era stato invitato a cessare tale attività, documentata attraverso videoriprese).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Pen. art. 336 CORTE COST., Cod. Pen. art. 337 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)