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Sez. 5, Sentenza n. 39688 del 28/06/2023 Ud. (dep. 29/09/2023) Rv. 285158 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - IN GENERE | Omicidio commesso dall’autore del delitto di atti persecutori nei confronti della stessa persona offesa - Rapporti con il delitto di cui all’art. 612-bis cod. pen. - Reato complesso circostanziato - Condizioni - Contestazione della circostanza di cui all’art. 576, comma 1, n. 5.1 cod. pen. ed aggravamento della pena - Necessità - Ragioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2023-06-28
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/285158-01

REATI CONTRO LA PERSONA - IN GENERE

In tema di reati contro la persona, il delitto di omicidio commesso da chi abbia perpetrato atti persecutori nei confronti della stessa persona offesa assorbe, ai sensi dell'art. 84, comma primo, cod. pen., il delitto di cui all'art. 612-bis cod. pen. solo nel caso in cui, in relazione al reato più grave, sia stata contestata la circostanza aggravante di cui all'art. 576, comma primo, n. 5.1, cod. pen., e vi sia stato, in ragione di essa, un effettivo aumento della pena, non verificandosi, altrimenti, la duplicazione di sanzioni che la disciplina del reato complesso intende evitare. (Fattispecie nella quale è stata esclusa l'applicazione dell'art. 84 cod. pen. in relazione ad imputato che invocava l'assorbimento del delitto di cui all'art. 612-bis cod. pen. in quello di tentato omicidio semplice, già oggetto di pregressa sentenza di condanna irrevocabile).

Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 84, Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 576 com. 1 lett. 5.1, Cod. Pen. art. 612 bis CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)