Sez. 5, Sentenza n. 26575 del 16/02/2018 Ud. (dep. 11/06/2018) Rv. 273469 - 01
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ PERSONALE - FALSE DICHIARAZIONI SULLA IDENTITÀ O SU QUALITÀ PERSONALI | Falsa dichiarazione resa da persona gravata da precedenti penali in sede di SCIA relativamente al possesso di qualità morali - Integrazione del reato di cui all'art. 496 cod. pen. e non già di quello previsto dall'art. 495 cod. pen. - Ragioni.
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ PERSONALE - FALSE DICHIARAZIONI SULLA IDENTITÀ O SU QUALITÀ PERSONALI
Integra il reato di cui all'art. 496 cod. pen. (false dichiarazioni sull'identità o su qualità personali proprie o di altri) - e non quello di cui all'art. 495 cod. pen. (falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri) - la condotta di colui che, gravato da precedenti penali, dichiari falsamente, in sede di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per la voltura di una licenza commerciale, di possedere i prescritti requisiti morali, in quanto, in tal caso, la dichiarazione del privato costituisce ex se condizione di legittimazione all'esercizio dell'attività e non è destinata ad incidere, direttamente o indirettamente, anche sulla formazione di un atto pubblico.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 495 CORTE COST., Cod. Pen. art. 496, Legge 30/07/2010 num. 122 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)