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Sez. 1, Sentenza n. 15101 del 16/07/2005 (Rv. 584159 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - PROVVEDIMENTI DEI GIUDICI ORDINARI (IMPUGNABILITÀ) - DECRETI | Decreto della Corte d'appello in sede di reclamo nel giudizio di ammissibilità dell'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità - Ricorso "ex" art. 111 Cost. - Deducibilità del vizio di violazione di legge - Sussistenza - Deducibilità del vizio di motivazione - Esclusione - Limiti - Fattispecie.
Stato
decisa il 2005-07-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/584159-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - PROVVEDIMENTI DEI GIUDICI ORDINARI (IMPUGNABILITÀ) - DECRETI

Il ricorso per cassazione avverso il decreto camerale reso dalla corte di appello in tema di ammissibilità dell'azione per la dichiarazione di paternità naturale, in quanto proponibile per violazione di legge ai sensi dell'art. 111 Cost., può investire la motivazione del provvedimento solo per denunciarne la radicale carenza, la mera apparenza o la perplessità e l'obiettiva incomprensibilità ovvero il contrasto irriducibile tra affermazioni inconciliabili, ma non anche per censurare meri difetti di motivazione in relazione alla valutazione ed alla coerenza degli elementi esaminati dal giudice di merito con riguardo alla sussistenza delle specifiche circostanze giustificative dell'azione, nè per proporre un diverso apprezzamento di detti elementi. (Nella specie, è stata esclusa la inesistenza o apparenza - idonea a configurare un vizio di violazione di legge - della motivazione di un decreto di ammissibilità dell'azione per la dichiarazione di paternità naturale fondato sull'esame della pregressa condotta del preteso padre e dei presumibili vantaggi derivanti al minore dall'accertamento della paternità).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 274 CORTE COST., Costituzione art. 111, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)