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Sez. 1, Sentenza n. 5015 del 07/12/1987 Ud. (dep. 23/04/1988) Rv. 178224 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - PREMEDITAZIONE - STATO PATOLOGICO DELL'IMPUTATO - CHE NON FACCIA RITENERE GRANDEMENTE SCEMATA LA SUA CAPACITÀ DI INTENDERE E DI VOLERE - RIFLESSI SULL'ATTEGGIAMENTO PSICOLOGICO AI FINI DELLA PREMEDITAZIONE - OBBLIGO DI APPROFONDITA INDAGINE DA PARTE DEL GIUDICE - NECESSITÀ.*
Stato
decisa il 1987-12-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/178224-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - PREMEDITAZIONE - STATO PATOLOGICO DELL'IMPUTATO - CHE NON FACCIA RITENERE GRANDEMENTE SCEMATA LA SUA CAPACITÀ DI INTENDERE E DI VOLERE - RIFLESSI SULL'ATTEGGIAMENTO PSICOLOGICO AI FINI DELLA PREMEDITAZIONE - OBBLIGO DI APPROFONDITA INDAGINE DA PARTE DEL GIUDICE - NECESSITÀ.*

In tema di applicabilità della circostanza aggravante della premeditazione, di cui all'art. 577, primo comma, n. 3, cod. pen., è difficile negare o escludere a priori che lo stato patologico dell'imputato, ancorché non abbia raggiunto la soglia per far ritenere la sua capacità di intendere e/o di volere grandemente scemata, abbia avuto riflessi nell'atteggiamento psicologico dell'agente, sotto il profilo di una consapevole persistenza del proposito criminoso nel tempo e della sua capacità a comprendere e volere, e quindi di resistere e superare le spinte di segno opposto, le quali consentono di attribuire al dolo quella maggiore intensità, che costituisce l'essenza della aggravante in questione. Ne deriva la necessità, per il giudice che si trovi in presenza di un soggetto che denunci un quadro morboso rilevante, specie se con spunti deliranti che si presentano correlati al delitto, di una approfondita disamina logica e critica di tutti gli elementi in suo possesso per accertare se la condizione psicopatologica dell'imputato fosse tale da ostacolare o impedire in concreto quella riflessione più intensa che caratterizza l'elemento psicologico proprio dell'aggravante della premeditazione. (V mass n 156472).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 85 CORTE COST., Cod. Pen. art. 577 com. 1 n. 3

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)