Sez. 6, Sentenza n. 5496 del 26/11/2020 Cc. (dep. 11/02/2021) Rv. 280785 - 01
NULLITÀ - ATTI ABNORMI | Richiesta di applicazione di misura cautelare personale – Perizia relativa all’imputabilità e alla capacità processuale dell’indagato disposta di ufficio dal giudice per le indagini preliminari – Abnormità – Esclusione – Ragioni.
NULLITÀ - ATTI ABNORMI
Il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari, richiesto dell'applicazione di una misura cautelare personale, disponga d'ufficio una perizia per accertare l'imputabilità e la capacità processuale dell'indagato non è abnorme, in quanto non è avulso dall'ordinamento processuale, posto che, in astratto, al giudice per le indagini preliminari è riconosciuta la possibilità di disporre la perizia sulle condizioni personali dell'indagato, sia dall'art. 70 cod. proc. pen. che dall'art. 299, comma 4-ter, cod. proc. pen., né determina una anomala stasi del procedimento e l'impossibilità di proseguirlo. (In motivazione, la Corte ha precisato che, pur non ricorrendo un'ipotesi di abnormità, la perizia era stata illegittimamente disposta, in quanto il giudice per le indagini preliminari, dubitando della capacità dell'imputato, avrebbe potuto disattendere la richiesta cautelare non ritenendo sussistenti tutti i presupposti legittimanti della stessa, anziché esercitare un potere istruttorio non riconosciutogli in quella fase).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 70 com. 3, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 220
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)