Sez. 6, Sentenza n. 38905 del 08/09/2015 Cc. (dep. 24/09/2015) Rv. 265319 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - IN GENERE | Omessa risposta - Mancata individuazione del responsabile del procedimento - Conseguenze - Responsabilità del direttore dell'unità amministrativa - Sussistenza - Ragioni.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - IN GENERE
È configurabile il reato di omissione d'atti d'ufficio, previsto dall'art. 328, comma secondo, cod. pen., nei confronti del dirigente dell'unità amministrativa che, a seguito della ricezione di una diffida indirizzata impersonalmente al suo ufficio, ometta di fornire qualunque risposta oltre il termine di trenta giorni, quando non è stato individuato il responsabile del procedimento, posto che, a norma dell'art. 5, comma secondo, della legge n. 241 del 1990, il dirigente rimane responsabile dell'azione della P.A. nei confronti del privato finché non sia stata effettuata la nomina nei confronti del privato finché non sia stata effettuata la nomina del responsabile del procedimento.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 328, Legge 06/08/1990 num. 241 art. 4, Legge 06/08/1990 num. 241 art. 5
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)