Sez. 2, Sentenza n. 4038 del 05/09/1978 (Rv. 393635 - 01)
LAVORO - LAVORO AUTONOMO - CONTRATTO D'OPERA - DIFFORMITA E VIZI DELL'OPERA - PRESCRIZIONE DELL'AZIONE - ECCEZIONE RELATIVA - RILEVABILITA D'UFFICIO - ESCLUSIONE - PROPOSIZIONE AD OPERA DEL CONVENUTO - NECESSITA - TERMINI.*
LAVORO - LAVORO AUTONOMO - CONTRATTO D'OPERA - DIFFORMITA E VIZI DELL'OPERA - PRESCRIZIONE DELL'AZIONE - ECCEZIONE RELATIVA - RILEVABILITA D'UFFICIO - ESCLUSIONE - PROPOSIZIONE AD OPERA DEL CONVENUTO - NECESSITA - TERMINI.*
L'eccezione di prescrizione dell'Azione per fare valere le difformita ed i vizi dell'opera ex art 2226 cod civ costituisce una eccezione in senso stretto e pertanto la stessa non puo essere rilevata d'ufficio dal giudice, ma, essendo diretta ad impugnare il diritto dell'attore, puo essere proposta soltanto dal convenuto, con l'osservanza del principio del contraddittorio e quindi non oltre l'udienza di precisazione delle conclusioni. (V 307/74, mass n 367960; (V 1762/69, mass n 340811; (V 733/68, mass n 331970; (V 2900/63, mass n 264498).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2226, Cod. Civ. art. 2938, Cod. Proc. Civ. art. 184 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 189 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 190
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)