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Sez. L, Sentenza n. 1973 del 19/03/1983 (Rv. 426824 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - PROCEDIMENTO - SPESE GIUDIZIALI - LAVORATORE SOCCOMBENTE - ESCLUSIONE DAL BENEFICIO DELL'ESONERO DAL PAGAMENTO DELLE SPESE PROCESSUALI, AI SENSI DELL'ART. 152 DISP. ATT. COD. PROC. CIV. - CONDIZIONI - OGGETTIVE E SOGGETTIVE.*
Stato
decisa il 1983-03-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/426824-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - PROCEDIMENTO - SPESE GIUDIZIALI - LAVORATORE SOCCOMBENTE - ESCLUSIONE DAL BENEFICIO DELL'ESONERO DAL PAGAMENTO DELLE SPESE PROCESSUALI, AI SENSI DELL'ART. 152 DISP. ATT. COD. PROC. CIV. - CONDIZIONI - OGGETTIVE E SOGGETTIVE.*

Nel caso di soccombenza del lavoratore nel giudizio promosso per ottenere una prestazione previdenziale, l'esclusione del medesimo dal beneficio dell'esonero dal pagamento delle spese processuali postula, ai sensi dell'art. 152 disp. Att. E trans. Cod. proc. civ., il motivato accertamento della sussistenza congiunta dei requisiti, aventi, rispettivamente, natura oggettiva e soggettiva, costituiti dalla manifesta infondatezza e dalla temerarietà della pretesa. Il primo requisito consiste nell'assoluta Mancanza di fondamento della pretesa, rilevabile prima facie quando sulla questione dibattuta sia intervenuta giurisprudenza consolidata e costante e nel giudizio successivamente instaurato tale questione sia riproposta senza corredo di argomenti diversi da quelli esaminati e, per quanto specificamente riguarda il giudizio di appello, quando questo sia proposto nonostante che la sentenza impugnata, rigettando la domanda con argomenti chiari ed esaurienti, dovrebbe aver persuaso il lavoratore di aver agito nella totale e manifesta Mancanza dei presupposti di fatto e di diritto idonei a giustificare la pretesa; il secondo, in analogia con la previsione dell'art. 96 cod. proc. civ. in tema di responsabilità aggravata, consiste nella malafede, e cioè nella consapevolezza della non spettanza della prestazione richiesta, o nella colpa grave, ossia nell'aver agito o insistito in una pretesa coscientemente infondata, e cioè senza il minimo esame della giustezza e della ragionevolezza della pretesa medesima.*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 96 CORTE COST., Disp. Att. Cod. Proc. Civ. art. 152 CORTE COST., Legge 18/12/1941 num. 1368 art. 152 CORTE COST., Legge 11/08/1973 num. 533 art. 9 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)