Sez. 2, Sentenza n. 123 del 17/01/1951 (Rv. 880185 - 01)
COLONIA PERPETUA - NATURA GIURIDICA - MODO DI ACQUISTO - POSSESSO IMMEMORABILE - PROVA - EFFICACIA ATTUALE - ESTREMI.
COLONIA PERPETUA - NATURA GIURIDICA - MODO DI ACQUISTO - POSSESSO IMMEMORABILE - PROVA - EFFICACIA ATTUALE - ESTREMI.
Non tutte le colonie perpetue hanno le stesse caratteristiche e si acquistano allo stesso modo. Le colonie perpetue su beni privati -sorte nel medio evo e ricollegantesi ad editti degli imperatori graziano, valentiniano e teodosio - secondo anche la giurisprudenza della Rota Romana, erano tipicamente iura in re e costituivano col possesso immemorabile. La prova dell'immemorabile non va confusa con la prova del possesso ultratrentennale poiché per diritto comune la prova dell'immemorabile normalmente derivava dalla consapevolezza di due generazioni. Per poter attribuire, nell'epoca attuale efficacia a queste colonie occorre provarne l'esistenza nei suoi estremi essenziali al momento dell'entrata in vigore del codice civile del 1865, nelle varie regioni d'Italia. Le colonie perpetue sui corpi fondali erano anch'esse un ius in re, che si usucapivano però col decorso di un trentennio o di un quarantennio.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)