Sez. L, Sentenza n. 22053 del 31/07/2025 (Rv. 676053-01)
ASSISTENZA E BENEFICENZA PUBBLICA - IN GENERE | Benefici a favore dei familiari superstiti delle vittime di reati di criminalità organizzata - Revoca - Presupposti - Automatismo - Esclusione - Estraneità agli ambienti criminali - Valutazione in concreto - Necessità - Fattispecie.
ASSISTENZA E BENEFICENZA PUBBLICA - IN GENERE
In tema di benefici in favore dei congiunti superstiti delle vittime di reati di criminalità organizzata, a seguito della sentenza n. 122 del 2024 della Corte cost., non sono automaticamente ostativi all'elargizione di cui all'art. 4 della l. n. 302 del 1990 la parentela o affinità entro il quarto grado dei superstiti con persone nei cui confronti sia in corso un procedimento per l'applicazione o sia stata applicata una misura di prevenzione di cui alla l. n. 575 del 1965 ovvero penda un procedimento penale per uno dei delitti di cui all'articolo 51, comma 3-bis, del c.p.p., dovendosi verificare in concreto se ciò abbia determinato il venir meno dell'estraneità del beneficiario alle logiche proprie del mondo criminale. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva ritenuto legittima la revoca del beneficio riconosciuto, in favore della ricorrente, a seguito della morte del figlio, in conseguenza della mera sottoposizione di un altro figlio a un procedimento penale, nel quale gli era stato contestato anche il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso).
Legge 20/10/1990 num. 302 art. 4, Decreto Legge 02/10/2008 num. 151 art. 2 quinquies com. 1 CORTE COST., Legge 28/11/2008 num. 186 art. 1, Legge 31/05/1965 num. 575 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 51 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)