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Sez. 1, Sentenza n. 4688 del 21/05/1996 (Rv. 497724 - 01)

ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE (O LIBERO) - IN GENERE | Principio della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato - Applicabilità - Inosservanza - Rimedi - Accertamento del giudice di merito - Insindacabilità in sede di legittimità - Limiti.
Stato
decisa il 1996-05-21
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/497724-01

ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE (O LIBERO) - IN GENERE

Il criterio della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato, al di fuori del giudizio ordinario, trova applicazione anche in materia di arbitrato irrituale e i rimedi esperibili contro il lodo che violi tale criterio sono quelli previsti dalla legge in materia contrattuale contro l'eccesso dai limiti del mandato, ravvisabile ogniqualvolta gli arbitri non si siano attenuti all'incarico ricevuto pronunciando al di fuori di quanto espressamente o implicitamente loro devoluto. Peraltro, l'indagine sui limiti del mandato si risolve in accertamento riservato al giudice del merito, non sindacabile in sede di legittimità se conforme ai criteri dell'ermeneutica negoziale e adeguatamente motivato.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 806 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 808 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)