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Sez. 3, Sentenza n. 1464 del 15/09/1970 (Rv. 347304 - 01)

PROVA CIVILE - POTERI E OBBLIGHI DEL GIUDICE - IN GENERE - PROVE ACQUISITE NEL CORSO DI INDAGINI DI POLIZIA E DELL'ISTRUTTORIA PENALE - FONTE DI CONVINCIMENTO - AMMISSIBILITA - OBBLIGO DEL GIUDICE DI PRENDERE IN ESAME TUTTE LE RISULTANZE PROBATORIE - ESCLUSIONE - POTERE DEL GIUDICE DI FONDARE IL SUO CONVINCIMENTO SU ATTI PROVENIENTI DALLA PA ANCHE SE PARTE IN CAUSA - SUSSISTENZA - INVALIDITA PERMANENTE - VALUTAZIONE DEL DANNO - UTILIZZAZIONE DEI SOLI ELEMENTI FORNITI DALL'INAIL - AMMISSIBILITA.*
Stato
decisa il 1970-09-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/347304-01

PROVA CIVILE - POTERI E OBBLIGHI DEL GIUDICE - IN GENERE - PROVE ACQUISITE NEL CORSO DI INDAGINI DI POLIZIA E DELL'ISTRUTTORIA PENALE - FONTE DI CONVINCIMENTO - AMMISSIBILITA - OBBLIGO DEL GIUDICE DI PRENDERE IN ESAME TUTTE LE RISULTANZE PROBATORIE - ESCLUSIONE - POTERE DEL GIUDICE DI FONDARE IL SUO CONVINCIMENTO SU ATTI PROVENIENTI DALLA PA ANCHE SE PARTE IN CAUSA - SUSSISTENZA - INVALIDITA PERMANENTE - VALUTAZIONE DEL DANNO - UTILIZZAZIONE DEI SOLI ELEMENTI FORNITI DALL'INAIL - AMMISSIBILITA.*

Il materiale probatorio acquisito sia nel corso delle indagini di polizia che nel corso dell'istruttoria penale ben puo costituire fonte, anche esclusiva, del convincimento del giudice civile, il cui apprezzamento al riguardo, se sorretto da motivazione adeguata ed immune da vizi logici e giuridici, non e soggetto al Sindacato di legittimita. La scelta degli elementi probatori sui quali fondare il proprio convincimento appartiene alla sfera dei poteri discrezionali del giudice di merito, il quale non e obbligato a prendere in esame tutte le risultanze di causa ed a confutare singolarmente ed espressamente le argomentazioni esposte dalle parti, ma deve soltanto fornire spiegazione delle determinazioni adottate, sulla base degli elementi da lui giudicati piu attendibili e pertinenti. Ben puo il giudice civile basare il proprio convincimento su Atti provenienti dalla pubblica amministrazione o da enti pubblici, anche se questi siano parti in causa, trattandosi di documenti suffragati da una presunzione (iuris tantum) di legittimita. Pertanto, nel determinare il quantum debeatur da invalidita permanente (nella specie cagionata da incidente stradale) il giudice puo anche utilizzare unicamente gli elementi offerti dall' Inail, che non siano impugnati dalle altre parti, dovendosi escludere che sia ispirato a criteri particolari il sistema adottato dal detto istituto per la Determinazione del grado di invalidita permanente, in materia di infortuni sul lavoro.*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 115 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)