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Sez. 6, Sentenza n. 5895 del 09/01/2013 Cc. (dep. 06/02/2013) Rv. 254892 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO | Tentativo - Elemento materiale - Membro del Parlamento - "Raccomandazione" fatta ad ad altri pubblici ufficiali - Reato - Configurabilità - Esclusione - Ragioni.
Stato
decisa il 2013-01-09
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/254892-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO

Non integra il tentativo di abuso di ufficio la condotta del parlamentare che, con "raccomandazioni" anche articolate ed insistenti, sollecita altri pubblici ufficiali a compiere atti di competenza del loro ufficio, in quanto l'abuso richiesto dall'art. 323 cod. pen. deve realizzarsi attraverso l'esercizio del potere per scopi diversi da quelli imposti dalla natura della funzione attribuita, la quale, per i membri del Parlamento, si estrinseca unicamente negli atti tipici svolti all'interno degli organi dell'Istituzione o dei gruppi, ma non anche in altre attività, sebbene alle prime latamente connesse.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)