Sez. 3, Sentenza n. 4724 del 09/11/1989 (Rv. 464130 - 01)
CONTRATTI AGRARI - MEZZADRIA - CONVERSIONE IN AFFITTO - ESCLUSIONE - CONCEDENTE - QUALITÀ DI IMPRENDITORE AGRICOLO A TITOLO PRINCIPALE - INSUFFICIENZA - ADEGUATO APPORTO ALLA CONDIZIONE DELL'IMPRESA AGRICOLA - NECESSITÀ.*
CONTRATTI AGRARI - MEZZADRIA - CONVERSIONE IN AFFITTO - ESCLUSIONE - CONCEDENTE - QUALITÀ DI IMPRENDITORE AGRICOLO A TITOLO PRINCIPALE - INSUFFICIENZA - ADEGUATO APPORTO ALLA CONDIZIONE DELL'IMPRESA AGRICOLA - NECESSITÀ.*
In tema di conversione della mezzadria in affitto, disciplinata dalla legge n. 203 del 1982, alla stregua della sentenza n. 138 del 1984 della Corte costituzionale, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 25 della citata legge - nella parte in cui prevede che, nel caso in cui il concedente sia imprenditore a titolo principale ai sensi dell'art. 12 della legge 9 maggio 1975 n. 153 o, comunque, abbia dato un adeguato apporto alla condirezione dell'impresa di cui ai contratti associativi previsti nel comma primo dello stesso art. 25, la conversione richiesta dal mezzadro o dal colono abbia luogo senza il consenso del concedente stesso - la conversione non è impedita alternativamente nel caso che il concedente sia imprenditore principale o nel caso in cui egli abbia dato adeguato apporto alla condirezione dell'impresa, ma, solo quando il concedente, rivesta o meno qualifica di imprenditore a titolo principale - abbia dato adeguato apporto alla condirezione dell'impresa agricola. (Conf 1198/89, mass n 462087; (Conf 138/84, Corte cost).*
Riferimenti normativi: Legge 09/05/1975 num. 153 art. 12, Legge 03/05/1982 num. 203 art. 25 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)