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Sez. 1, Ordinanza n. 11200 del 26/05/2005 (Rv. 581522 - 01)

ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - CONSORZI - COSTITUZIONE E AMMINISTRAZIONE | Concessioni di terreni ricadenti nel demanio idrico costituiti da porzioni del demanio fluviale - Controversie sull'esistenza e sull'entitàdei canoni - Competenza del Tribunale regionale delle acque pubbliche - Sussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2005-05-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/581522-01

ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - CONSORZI - COSTITUZIONE E AMMINISTRAZIONE

L'art. 140, primo comma, lett. c), T.U. n. 1775 del 1933 - che attribuisce alla cognizione dei tribunali regionali delle acque pubbliche le controversie aventi ad oggetto qualsiasi diritto relativo alle derivazioni ed utilizzazioni di acqua pubblica - si riferisce anche alle controversie sull'esistenza e sull'entità dei canoni delle concessioni di utenza di risorse idriche, nelle quali sia in contestazione il diritto soggettivo del concessionario alla corretta applicazione delle disposizioni regolanti l'indicato canone in base a elementi oggettivi e certi, secondo parametri e criteri tecnici vincolanti per l'amministrazione (Nella specie, la Corte Cass. ha confermato la sentenza del tribunale che aveva dichiarato la propria incompetenza per materia, ritenendo la competenza del tribunale regionale delle acque pubbliche, nella controversia avente ad oggetto l'opposizione avverso l'ingiunzione emessa a favore di un consorzio, al quale erano stati affidati i canali di irrigazione trasferiti dal demanio statale al demanio regionale, avente ad oggetto il pagamento dei canoni richiesti in forza di una pretesa concessione di terreni ricadenti nel demanio idrico, costituiti da porzioni del demanio fluviale).

Riferimenti normativi: Testo Unico 11/12/1933 num. 1775 art. 140, Regio Decr. 14/04/1910 num. 639 art. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)