Sez. L, Sentenza n. 3236 del 28/06/1978 (Rv. 392681 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITA - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITA - COMPUTO - MUTAMENTO DI MANSIONI, DI QUALIFICA O DI CATEGORIA - SOLUZIONE DI CONTINUITA NEL RAPPORTO DI LAVORO - ESCLUSIONE - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITA - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITA - COMPUTO - MUTAMENTO DI MANSIONI, DI QUALIFICA O DI CATEGORIA - SOLUZIONE DI CONTINUITA NEL RAPPORTO DI LAVORO - ESCLUSIONE - LIMITI.*
Al fine del computo dell'indennita di anzianita, il mutamento di mansioni, di qualifica o di categoria (nella specie, passaggio dalla categoria operaia a quella speciale) non determina soluzione di continuita nel rapporto di lavoro, ancorche accompagnato dall'intento delle parti di considerare scissi i due rispettivi periodi, ove tale intento non si traduca in un effettivo accordo novativo, diretto cioe a porre concretamente fine al rapporto in corso, per iniziarne uno nuovo, con oggettive e sostanziali modificazioni. (V 2200/75, mass n 375985).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)