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Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 11514 del 14/05/2013 (Rv. 626652 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI) | Danno non patrimoniale - Categoria unitaria - Configurabilità-- - Sottocategorie - Configuabilità - Esclusione - Conseguenze - Risarcibilità del cd. danno morale "puro" o sofferenza d'animo - Ammissibilità - Esclusione.
Stato
decisa il 2013-05-14
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/626652-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI)

Il danno non patrimoniale è una categoria unitaria, non suscettibile di divisioni in ulteriori sottocategorie. Pertanto, in presenza di una lesione di diritti inviolabili, come quello alla salute, il risarcimento dovrà essere commisurato al peggioramento della qualità della vita effettivamente dimostrato dalla vittima, mentre non trova più spazio la risarcibilità del c.d. danno morale "puro" o sofferenza d'animo, il quale perciò non rientra tra le conseguenze dannose che possano formare oggetto di prova.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST., Costituzione art. 32, Decreto Legisl. 07/09/2005 num. 209 art. 138 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)