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Sez. 2, Sentenza n. 11739 del 15/05/2013 (Rv. 626768 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - ACQUIESCENZA - TACITA | Contratto preliminare - Promittente venditore - Richiesta di esecuzione del capo di condanna al rilascio dell'immobile oggetto del preliminare - Notifica di precetto al promissario acquirente - Acquiescenza tacita - Configurabilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2013-05-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/626768-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - ACQUIESCENZA - TACITA

Il comportamento del promittente venditore che, attraverso l'intimazione di un atto di precetto, chieda l'esecuzione del capo di condanna del promissario acquirente al rilascio dell'immobile oggetto del preliminare non comporta acquiescenza alla sentenza, trattandosi di condotta riferibile ad una statuizione favorevole alla parte intimante, compatibile con la volontà di impugnare altri e sfavorevoli capi della medesima sentenza. (Nella specie, la S.C. ha precisato che il detto capo di condanna risultava compatibile non solo con il pronunciato scioglimento per mutuo dissenso del preliminare, in relazione al quale il promittente venditore era risultato soccombente, ma anche con la risoluzione per grave inadempimento del promissario acquirente, perseguita mediante la successiva proposizione dell'impugnazione per cassazione).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 329, Cod. Proc. Civ. art. 479

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)