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Sez. 5, Sentenza n. 51096 del 19/09/2014 Ud. (dep. 09/12/2014) Rv. 261422 - 01

STAMPA - DIFFAMAZIONE COMMESSA COL MEZZO DELLA STAMPA | Frasi offensive nei confronti di una o più persone non individuabili - Sussistenza del reato - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-09-19
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/261422-01

STAMPA - DIFFAMAZIONE COMMESSA COL MEZZO DELLA STAMPA

Il reato di diffamazione è costituito dall'offesa alla reputazione di una persona determinata e non può essere, quindi, ravvisato nel caso in cui vengano pronunciate o scritte frasi offensive nei confronti di una o più persone appartenenti ad una categoria anche limitata se le persone cui le frasi si riferiscono non sono individuabili. (Nel caso di specie, la Corte ha escluso il delitto nella condotta del commissario di un Corpo di polizia municipale che, in un'intervista, aveva commentato l'elevatissima percentuale di accoglimento dei ricorsi presentati dagli automobilisti, avverso le sanzioni amministrative loro irrogate, con la frase "non siamo in presenza di errori casuali, sono errori voluti dall'alto").

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 595 CORTE COST., Legge 08/02/1948 num. 47 art. 13 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)