Sez. 5, Sentenza n. 94 del 20/01/1967 Ud. (dep. 08/03/1967) Rv. 103657 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - CIRCOSTANZE - GRAVITA DELLE VIOLAZIONI AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DELLA PENA - CONCORSO DI CIRCOSTANZE - DI AGGRAVANTI E ATTENUANTI: GIUDIZIO DI COMPARAZIONE - RIFERIMENTO ALLE CIRCOSTANZE RITENUTO IN CONCRETO E NON ALLA CONTESTAZIONE.*
REATO - REATO CONTINUATO - CIRCOSTANZE - GRAVITA DELLE VIOLAZIONI AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DELLA PENA - CONCORSO DI CIRCOSTANZE - DI AGGRAVANTI E ATTENUANTI: GIUDIZIO DI COMPARAZIONE - RIFERIMENTO ALLE CIRCOSTANZE RITENUTO IN CONCRETO E NON ALLA CONTESTAZIONE.*
La gravita o meno delle violazioni di legge ai sensi e per gli effetti dell'art 81, commi secondo e terzo cod pen, va stabilita non in riferimento alla ipotesi contestata, ma tenendo conto delle circostanze aggravanti e di quelle attenuanti che il giudice ritiene ricorrere nel caso specifico e dell'eventuale giudizio di comparazione in base al quale viene fissata la pena in concreto, pena che rappresenta in definitiva l'espressione della maggiore gravita del reato, e quindi, nel caso dell'art 81 cod pen, della violazione base.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 91 com. 2, Cod. Pen. art. 63, Cod. Pen. art. 69 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 81 com. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)