Sez. 1, Sentenza n. 3370 del 22/05/1980 (Rv. 407168 - 01)
ACQUE - PUBBLICHE - CONCESSIONE O DERIVAZIONE - ANTICA UTENZA - CANONE - PRESCRIZIONE QUINQUENNALE DEL RELATIVO DIRITTO DELLA PA - DECORRENZA - RICONOSCIMENTO DELL'UTENZA E RELATIVO PROCEDIMENTO - ININFLUENZA.*
ACQUE - PUBBLICHE - CONCESSIONE O DERIVAZIONE - ANTICA UTENZA - CANONE - PRESCRIZIONE QUINQUENNALE DEL RELATIVO DIRITTO DELLA PA - DECORRENZA - RICONOSCIMENTO DELL'UTENZA E RELATIVO PROCEDIMENTO - ININFLUENZA.*
La prescrizione del diritto della pubblica amministrazione al pagamento dei canoni da parte del titolare di un'antica utenza di acque pubbliche e quella quinquennale prevista dall'art 2948 n 4 cod civ, il cui termine decorre dalle singole scadenze, a partire da quella successiva all'1 luglio 1924, quali momenti in cui il diritto medesimo, NATO in tale giorno in forza di legge, puo essere esercitato dall'amministrazione (artt 6 del RDL 25 febbraio 1924 n 456, 2, 24 e 38 del RD 11 dicembre 1933 n 1775), e resta insensibile sia alla circostanza che sia o no intervenuto il riconoscimento dell'utenza, il quale ha natura di atto di accertamento, sia all'eventuale pendenza del relativo procedimento. (V 366/77, mass nn 383910, 383909, 383908; (Conf 1775/79, mass n 398135; (Conf 5915/78, mass n 395738).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2948 com. 4 CORTE COST., Regio Decr. Legge 25/02/1924 num. 456 art. 6, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 2, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 24, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 38
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)