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Sez. 1, Sentenza n. 3348 del 10/12/2001 Ud. (dep. 29/01/2002) Rv. 220620 - 01

REATI CONTRO LA PERSONALITÀ DELLO STATO - DELITTI - CONTRO LA PERSONALITÀ INTERNAZIONALE DELLO STATO - DELITTI DI SPIONAGGIO ED AFFINI | Procacciamento o rivelazione di notizie segrete o riservate concernenti la sicurezza dello Stato - Potere del Presidente del Consiglio dei ministri di imporre il segreto o il divieto di divulgazione - Delega ad organi amministrativi specificati - Ammissibilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2001-12-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/220620-01

REATI CONTRO LA PERSONALITÀ DELLO STATO - DELITTI - CONTRO LA PERSONALITÀ INTERNAZIONALE DELLO STATO - DELITTI DI SPIONAGGIO ED AFFINI

Ai fini della configurabilità dei reati di procacciamento di notizia concernenti la sicurezza dello Stato, rivelazione di segreti di Stato e rivelazione di notizie di cui sia stata vietata la divulgazione (artt. 256, 260 e 261 cod. pen.), è legittimo il provvedimento impositivo del segreto o recante il divieto di divulgazione che sia stato adottato da autorità delegata dal Presidente del Consiglio dei ministri, atteso che, ai sensi del secondo comma dell'art. 1 legge 24 ottobre 1977, n. 801, è consentito a quest'ultimo - ferma restando la sua funzione di alta direzione e coordinamento e la relativa responsabilità politica - non esercitare personalmente le attività inerenti al segreto di Stato, conferendone la delega ad altri organismi amministrativi specificatamente individuati. (Fattispecie concernente atti delegati dal Presidente del Consiglio dei ministri all'Autorità nazionale per la sicurezza).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 256 CORTE COST., Cod. Pen. art. 260, Cod. Pen. art. 262 CORTE COST., Legge 24/10/1977 num. 801 art. 1, Legge 24/10/1977 num. 801 art. 12 CORTE COST., Legge 24/10/1977 num. 801 art. 18, Legge 23/08/1988 num. 400 art. 5 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)