Sez. 2, Sentenza n. 9782 del 14/09/1999 (Rv. 530045 - 01)
POSSESSO - EFFETTI - ACQUISTO DELLA PROPRIETÀ DI MOBILI - BUONA FEDE - IN GENERE | Sussistenza al momento dell'acquisto - Relativa presunzione - Prova contraria - Deducibilità anche sulla base di presunzioni - Elementi a fondamento della stesse - Preesistenza al momento dell'acquisto - Ammissibilità - Sussistenza - Fattispecie in tema di dipinto di De Chirico acquistato da gallerista esperto d'arte.
POSSESSO - EFFETTI - ACQUISTO DELLA PROPRIETÀ DI MOBILI - BUONA FEDE - IN GENERE
La buona fede rilevante, ai sensi dell'art. 1153 cod. civ., per l'acquisto "a non domino" della proprietà di beni mobili, deve ricorrere in capo all'acquirente al momento dell'acquisto ("mala fides superveniens non nocet") e la relativa presunzione di sussistenza, può essere vinta in concreto anche tramite presunzioni semplici, le quali siano gravi, precise e concordanti e forniscano, in via indiretta (com'è normale, trattandosi di accertare l'esistenza o meno di uno stato psicologico), il convincimento della esistenza in capo all'acquirente del ragionevole sospetto di una situazione di illegittima provenienza del bene. Gli elementi sui quali si possono fondare dette presunzioni possono essere costituiti (oltre che da circostanze coeve) anche da circostanze estrinseche precedenti all'acquisto (nella specie, concernente l'acquisto del dipinto "Natura morta con pesci" del De Chirico, avvenuto ad un'asta di Sotheby's dopo un precedente furto nella casa della proprietaria, la Suprema Corte ha ritenuto che correttamente il giudice di merito avesse desunto per presunzione che l'acquirente era stato in una situazione psicologica di sospetto dell'illegittima provenienza del dipinto, sì da doversi escludere la sua buona fede, argomentando dal fatto che egli, essendo, quale gallerista ed esperto d'arte, un esperto conoscitore delle opere di De Chirico - come emergeva da una serie di circostanze, quali l'esistenza di una collezione di quadri di quell'autore a lui facente riferimento, la redazione della prefazione e presentazione per la relativa mostra e una lettera indirizzatagli dallo stesso De Chirico - era stato nelle condizioni di accertare se il suddetto quadro rientrava tra quelli oggetto delle indagini penali scaturite dal furto).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1153, Cod. Civ. art. 1147, Cod. Civ. art. 2727, Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)