Sez. L, Sentenza n. 1885 del 22/02/1988 (Rv. 457806 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITÀ - DIRITTO DI ACCETTAZIONE - TERMINE FISSATO DAL GIUDICE (AZIONE INTERROGATORIA) - PROPOSIZIONE DI TALE AZIONE PER LA PRIMA VOLTA IN APPELLO - INAMMISSIBILITÀ.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITÀ - DIRITTO DI ACCETTAZIONE - TERMINE FISSATO DAL GIUDICE (AZIONE INTERROGATORIA) - PROPOSIZIONE DI TALE AZIONE PER LA PRIMA VOLTA IN APPELLO - INAMMISSIBILITÀ.*
Nel procedimento promosso contro il chiamato all'eredità, la richiesta di fissazione di un termine, entro il quale il convenuto debba accettare o rinunciare all'eredità medesima (art. 481 cod. civ.), non può essere avanzata per la prima volta in grado di appello, ai sensi dell'art. 345 cod. proc. civ.. (V 2489/87, mass n 451638; (Conf 920/77, mass n 384533).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 481, Cod. Proc. Civ. art. 345
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)