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Sez. 1, Sentenza n. 10739 del 25/05/2015 (Rv. 635567 - 01)

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA - IN GENERE | Interpretazione amministrativa - Incidenza sulla formazione del diritto vivente - Sussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2015-05-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/635567-01

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA - IN GENERE

Oltre alla legge e alla giurisprudenza, anche la P.A., a mezzo della cd. interpretazione amministrativa di cui sono espressione circolari, risoluzioni o singoli provvedimenti - sia pure non vincolanti per i cittadini e il giudice, né costituenti fonte di diritto -, nonché i singoli individui, con i loro atti giuridicamente rilevanti, influiscono sul diritto vivente, così contribuendo a determinarlo. (Nella specie, la S.C., confermando una controversa interpretazione data dal Comune di Licata, divergente rispetto all'orientamento giurisprudenziale dell'epoca, circa l'estensione agli invalidi civili del beneficio della elevazione del limite di età, previsto dall'art. 2 della legge 3 giugno 1978, n. 288, solo per particolari categorie protette, ha negato ai ricorrenti non invalidi, posposti in graduatoria, il risarcimento del danno derivante dalla loro ritardata assunzione).

Riferimenti normativi: Legge 03/06/1978 num. 288 art. 2, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Preleggi art. 12

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)