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Sez. 1, Sentenza n. 360 del 14/01/2003 (Rv. 559654 - 01)

CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Legge n. 89 del 2001 - Diritto all'equa riparazione introdotto con effetto dalla entrata in vigore di detta legge - Titolarità in capo alla persona defunta anteriormente - Esclusione - Conseguenze - Non trasmissibilità "mortis causa" - Fondamento.
Stato
decisa il 2003-01-14
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/559654-01

CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE

Il diritto all'equa riparazione per violazione del termine ragionevole del processo, introdotto dalla legge 24 marzo 2001, n. 89, non può essere acquisito da persona che, al momento dell'entrata in vigore di detta legge, non era più in vita, giacché con la morte viene meno la soggettività giuridica e, di conseguenza, la capacità di assumere la titolarità di situazioni giuridiche; in tal caso, pertanto, il diritto all'indennizzo neppure può essere preteso dall'erede del defunto, non essendo trasmissibile all'erede ciò che non è esistente nel patrimonio del "de cuius" al momento del suo decesso.

Riferimenti normativi: Legge 24/03/2001 num. 89 art. 2 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Civ. art. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)