Sez. 2, Sentenza n. 768 del 06/03/1976 (Rv. 379429 - 01)
PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - CONSULENTE DI PARTE - IN GENERE - POTERI (O OBBLIGHI) DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - DI PARTE - RELAZIONE DEL CONSULENTE TECNICO DI PARTE - NATURA - DISSENSO DEL GIUDICE - CONFUTAZIONE ESPRESSA - ESCLUSIONE - MOTIVAZIONE CON CONSIDERAZIONI INCOMPATIBILI - NECESSITA.*
PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - CONSULENTE DI PARTE - IN GENERE - POTERI (O OBBLIGHI) DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - DI PARTE - RELAZIONE DEL CONSULENTE TECNICO DI PARTE - NATURA - DISSENSO DEL GIUDICE - CONFUTAZIONE ESPRESSA - ESCLUSIONE - MOTIVAZIONE CON CONSIDERAZIONI INCOMPATIBILI - NECESSITA.*
La relazione di consulenza tecnica di parte costituisce semplice allegazione difensiva, che il giudice di merito, se ne dissenta, non e tenuto a confutare espressamente, purche esprima, a base del proprio convincimento, considerazioni con essa incompatibili. (Conf 2718/74, mass n 371181; (Conf 2242/73, mass n 365502).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 191, Cod. Proc. Civ. art. 201 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)