Sez. L, Sentenza n. 5932 del 03/11/1988 (Rv. 460394 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO FISSO E CONTINUATIVO - COMPUTABILITÀ CON RETRIBUZIONE NORMALE AI FINI DELLE COMPETENZE INDIRETTE - ESCLUSIONE - LIMITI - FATTISPECIE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO FISSO E CONTINUATIVO - COMPUTABILITÀ CON RETRIBUZIONE NORMALE AI FINI DELLE COMPETENZE INDIRETTE - ESCLUSIONE - LIMITI - FATTISPECIE.*
Il compenso per lavoro straordinario fisso e continuativo non costituisce retribuzione normale computabile ai fini delle competenze indirette a questa correlate, salvo che tale computabilità sia prevista dalla disciplina del rapporto o che risulti l'avvenuta modificazione del normale orario di lavoro nel senso della inclusione in esso della prestazione lavorativa superiore al limite già concordato. Pertanto, in Mancanza di ciò, il detto compenso per straordinario fisso non può essere incluso nella retribuzione normale da prendere a base, ai sensi della regolamentazione collettiva, ai fini della Determinazione di competenze indirette, difettando nell'ordinamento un principio generale di onnicomprensività della retribuzione. (nella specie, la S.C. ha censurato l'impugnata sentenza, la quale, alla stregua della contrattazione collettiva degli autoferrotranvieri del 1976 e del 1980, aveva ritenuto la computabilità, ai fini delle competenze indirette, del compenso per il lavoro straordinario di turno, sul rilievo in particolare, che questo, ancorché non espressamente indicato fra le componenti della retribuzione, doveva essere in esse compreso, in quanto non menzionato neppure fra i compensi contrattualmente esclusi dalla medesima). (Conf 2245/88, mass n 458056; (Conf 2208/88, mass n 458031; (Conf 1819/88, mass n 457781).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)