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Sez. L, Sentenza n. 1819 del 20/02/1988 (Rv. 457781 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - LAVORO STRAORDINARIO FISSO E CONTINUATIVO - COMPENSO - INCLUSIONE NELLA RETRIBUZIONE BASE PER LA DETERMINAZIONE DELLE COMPETENZE INDIRETTE - INAMMISSIBILITÀ - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1988-02-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/457781-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - LAVORO STRAORDINARIO FISSO E CONTINUATIVO - COMPENSO - INCLUSIONE NELLA RETRIBUZIONE BASE PER LA DETERMINAZIONE DELLE COMPETENZE INDIRETTE - INAMMISSIBILITÀ - FATTISPECIE.*

La circostanza che il lavoro straordinario sia prestato in modo fisso e continuativo non trasforma di per sè la prestazione lavorativa, resa oltre l'orario normale contrattualmente stabilito, in prestazione ordinaria, ed il relativo compenso in retribuzione normale o ordinaria computabile ai fini delle competenze indirette a questa correlate, salvo che tale computabilità sia prevista dalla disciplina del rapporto o che risulti l'avvenuta modificazione del normale orario di lavoro nel senso della inclusione in esso della prestazione lavorativa superiore al limite già concordato ma inferiore a quello massimo legale. Pertanto, in Mancanza di ciò, il detto compenso per straordinario fisso non può essere incluso nella retribuzione normale da prendere a base, ai sensi della regolamentazione collettiva, ai fini della Determinazione di competenze indirette, difettando nell'ordinamento un principio generale di onnicomprensività della retribuzione. (nella specie, l'impugnata sentenza - confermata dalla S.C. - aveva escluso ai sensi del C. C. n. L. per gli autoferrotranvieri del 1976, la computabilità del compenso per lavoro straordinario di turno ai fini della Determinazione del trattamento economico per riposi compensativi, festività nazionali ed infrasettimanali e mensilità aggiuntive). (V 7592/86, mass n 449617; (V 4715/86, mass n 447424; (V 481/85, mass n 438689).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)