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Sez. 6, Sentenza n. 5913 del 25/01/1982 Ud. (dep. 12/06/1982) Rv. 154247 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - ESTREMI.*
Stato
decisa il 1982-01-25
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/154247-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - ESTREMI.*

Quando il pubblico ufficiale, potendo scegliere tra una pluralità di determinazioni volitive, scelga quella che assicura un maggior beneficio al privato, che attraverso la dazione di una indebita retribuzione lo ha spinto a privilegiare la propria posizione, deve ritenersi sussistere - per violazione del dovere di ufficio e non solo del principio di imparzialità - la fattispecie legale di cui all'art. 319 cod. penale, in tal caso, infatti, il motivo dell'atto, e non solo il motivo del comportamento, trova il suo fondamento e la ragione determinante non solo e non tanto nell'interesse pubblico quanto anche e prevalentemente nell'interesse privato.*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 319 PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)