Sez. 6, Sentenza n. 12168 del 27/04/1990 Ud. (dep. 06/09/1990) Rv. 185252 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO - SCELTA DISCREZIONALE DETERMINATA DALL'INTERESSE DEL PRIVATO - CONFIGURABILITÀ DEL DELITTO.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO - SCELTA DISCREZIONALE DETERMINATA DALL'INTERESSE DEL PRIVATO - CONFIGURABILITÀ DEL DELITTO.*
Il delitto di corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio o del servizio sussiste tutte le volte che l'atto d'ufficio compiuto dal pubblico ufficiale violi uno qualsiasi dei doveri connessi all'Esercizio delle funzioni svolte dal pubblico ufficiale medesimo. È sufficiente pertanto che la scelta discrezionale sia determinata non dalla convenienza ed opportunità della pubblica amministrazione per il miglior raggiungimento dei suoi fini istituzionali ma dallo interesse del privato corruttore. (Conf mass n 167310; (Conf mass n 154247).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 319 PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)