Sez. L, Sentenza n. 17168 del 09/10/2012 (Rv. 624348 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - INTERPRETAZIONE | Clausole ambigue - Criterio dell'interpretazione complessiva delle clausole - Utilizzabilità - Interpretazione conforme ai principi dell'ordinamento - Fattispecie.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - INTERPRETAZIONE
Nell'interpretazione della disciplina contrattuale collettiva dei rapporti di lavoro, in presenza di clausole ambigue è legittimo il ricorso al canone ermeneutico dell'interpretazione complessiva, attenendosi al principio secondo cui, tra le interpretazioni possibili, l'interprete deve privilegiare quella che non sia "contra legem", nel senso che non può il contratto collettivo, destinato ad incidere su un istituto legale, contraddire le connotazioni proprie di quest'ultimo. (Nella specie la Suprema Corte, rilevando che la normativa di cui agli artt. 35 e 36 del d.lgs. 30 marzo 2001 n. 165 si applica alle amministrazioni pubbliche previste dall'art. 1, secondo comma, della medesima legge, fra cui rientrano gli enti pubblici non economici, ha escluso che la clausola del contratto collettivo che prevedeva l'obbligo di assunzione diretta di tre unità di personale potesse essere applicata all'ENAC).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 1363, Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 35, Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 36 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)