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Sez. 1, Sentenza n. 23789 del 24/03/2026 Cc. (dep. 26/06/2026) Rv. 290177-01

MISURE DI SICUREZZA - PATRIMONIALI | Confisca in casi particolari - Richiesta di revoca del terzo intestatario del bene - Deducibilità di motivi relativi ai presupposti applicativi della misura - Esclusione - Rilevabilità di ufficio dell’illegalità della misura per violazione del criterio di ragionevolezza temporale - Esclusione - Ragioni.
Stato
decisa il 2026-03-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/290177-01

MISURE DI SICUREZZA - PATRIMONIALI

In tema di confisca cd. allargata ex art. 240-bis cod. pen., il terzo intestatario può rivendicare esclusivamente l'effettiva titolarità o la disponibilità dei beni sottoposti a vincolo, sicché il giudice dell'esecuzione, al quale il terzo si sia rivolto per ottenere la revoca del provvedimento ablativo, non può rilevarne d'ufficio l'illegalità in relazione ad aspetti relativi ai presupposti applicativi della misura, quale quello della ragionevolezza temporale tra l'epoca di acquisizione del bene e quella di svolgimento dell'attività criminosa, non essendogli consentita l'adozione officiosa di un provvedimento favorevole fondato su questioni giuridiche che la parte non può invocare.

Cod. Pen. art. 240 bis CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 568 com. 4 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 591, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 667 com. 4 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 676 com. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)