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Sez. L, Sentenza n. 12776 del 23/07/2012 (Rv. 623956 - 01)

AGENZIA (CONTRATTO DI) - IN GENERE (NOZIONI, CARATTERI, DISTINZIONI) | Rapporto di procacciatore d'affari - Natura - Attività senza vincolo di stabilità ed in via del tutto episodica - Differenze rispetto all'attività di agente - Pattuibilità di compensi fissi in favore dell'agente - Tipologie - Conseguenze - Esiguità dei compensi ricevuti - Compatibilità con il rapporto di agenzia.
Stato
decisa il 2012-07-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/623956-01

AGENZIA (CONTRATTO DI) - IN GENERE (NOZIONI, CARATTERI, DISTINZIONI)

Nel rapporto di agenzia - che si distingue dal rapporto di procacciatore d'affari, per la continuità e la stabilità dell'attività dell'agente che, non limitandosi a raccogliere episodicamente le ordinazioni dei clienti promuove stabilmente la conclusione di contratti per conto del preponente nell'ambito di una determinata sfera territoriale - le parti possono prevedere forme di compenso delle prestazioni dell'agente diverse dalla provvigione determinata in misura percentuale sull'importo degli affari conclusi, come ad esempio una somma fissa per ogni contratto concluso, od anche un minimo forfettario; ne consegue che l'esiguità dei compensi percepiti dal lavoratore non esclude la configurabilità del rapporto di agenzia.

Riferimenti normativi: Legge 02/02/1972 num. 12 art. 6, Cod. Civ. art. 1742, Cod. Civ. art. 1748, DPR 31/03/1983 num. 277

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)