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Sez. 5, Sentenza n. 15867 del 13/08/2004 (Rv. 575603 - 01)

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TASSA RACCOLTA DI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI | Aree scoperte - Assoggettamento a tassazione ex art. 62 del D.Lgs. n. 507 del 1993 - Affermazione - Differimento della tassazione previsto dall'art. 79, comma terzo, del medesimo D.Lgs., e succ. mod., e dall'art. 2 del D.L. n. 599 del 1996 - Ambito applicativo - Limitazione alla sola previsione delle tariffe per particolari condizioni d'uso, di cui al precedente art. 66.
Stato
decisa il 2004-08-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/575603-01

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TASSA RACCOLTA DI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI

In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, le aree scoperte vanno assoggettate al tributo, ai sensi dell'art. 62 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, senza che, in contrario, possa essere invocato il differimento della tassazione disposto dall'art. 79, comma terzo (più volte modificato da numerosi decreti - legge non convertiti - l'ultimo del 6 settembre 1996, n. 462 -, ma i cui effetti sono stati fatti salvi dall'art. 1 della legge 11 novembre 1996, n. 575), e poi dall'art. 2, comma quarto bis, del D.L. 25 novembre 1996, n. 599 (convertito in legge n. 5 del 1997), a sua volta sostituito dall'art. 6 del D.L. 29 settembre 1997, n. 328 (convertito in legge n. 410 del 1997), atteso che tale differimento incide non sulla norma, sopra citata, istitutiva della tassa, ma soltanto sulla disciplina relativa alle "tariffe per particolari condizioni d'uso", dettata dall'art. 66 del menzionato D.Lgs. n. 507 del 1993.

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 15/11/1993 num. 507 art. 62, Decreto Legisl. 15/11/1993 num. 507 art. 66, Decreto Legisl. 15/11/1993 num. 507 art. 79, Decreto Legge 06/09/1996 num. 462 art. 4, Legge 11/11/1996 num. 575 art. 1, Decreto Legge 25/11/1996 num. 599 art. 2, Legge 24/01/1997 num. 5, Decreto Legge 29/09/1997 num. 328 art. 6, Legge 29/11/1997 num. 410 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)